Crapiata materana – ricetta originale

Vi suonerà strano, ma la Crapiata materana è considerata una zuppa estiva.

Si tratta di un piatto antico che veniva preparato secondo tradizione ogni 1 Agosto per celebrare il raccolto, quindi le contadine univano i loro legumi e cereali per poi cuocerli in un grande tegame e sfamare tutto il circondario.

Ancora oggi questa zuppa di legumi viene preparata nel borgo di La Martella!

Ma ancor più curioso è il suo nome, sulla cui derivazione ci sono varie linee di pensiero: sembra infatti essere collegato ai suoi ingredienti, per alcuni deriva dal termine “crampa” o “cramba”, che indica la pianta di ceci o di fave o di piselli, che sono alcuni dei legumi utilizzati per prepararla; secondo altri invece deriva da un altro termine, proveniente dalla vicina Calabria, “cràpia”, che indicava il treppiede su cui si metteva il grande pentolone per cuocere la zuppa collettiva.

Ingredienti (2 persone):

- 50 gr di ceci secchi - 50 gr di fagioli occhio nero secchi - 50 gr di piselli freschi - 50 gr di fagioli bianchi secchi - 100 gr di fave fresche - 8 pomodorini - 1/4 di cipolla tritata - 800 ml di acqua - 1/2 gambo di sedano tritato - 1 carota a dadini - 1 patata a cubetti - 3 cc di grano saraceno - 2 cc di olio evo - Sale e peperoncino q.b

Procedimento:

La sera prima mettete in ammollo tutti i legumi secchi, poi il giorno dopo, scolateli, sciacquateli e metteteli in una pentola (anche a pressione) con le fave sbucciate, i piselli, la cipolla, il sedano, la carota, la patata e i pomodorini tagliati in 4.

Aggiungete l’olio e fate rosolare 3/4 minuti, poi aggiungete l’acqua, aggiustate di sale e peperoncino e fate cuocere 40/45 minuti a fuoco lento.

A questo punto, aggiungete il grano saraceno e lasciate cuocere altri 10 minuti, girando continuamente per non farlo attaccare.

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